Mariano Greco incolla a solvente
Mariano Greco incolla a solvente Dopo l’outing di Fabio Palmitessa, che ha dichiarato pubblicamente di aver barato per vent’anni usando gomme trattate, pentendosene e prendendosi un anno di squalifica per la sua autodenuncia, abbiamo un nuovo caso: Mariano Greco ha ammesso, senza alcun pentimento, anzi vantandosene, di usare abitualmente colla al solvente per le sue gomme.
Il caso di Mariano Greco (alias Zorro)
Per i pochi che non lo conoscono, Mariano Greco, alias Zorro, è noto per essersi fatto sospendere a tempo indeterminato dal forum Tennistavolo, solitamente di manica larga, a causa del suo comportamento.
Rientro con un nuovo alias: Don Diego
Zorro è rientrato con l’alias Don Diego (notare la fantasia!) e ha subito ricevuto una sospensione a tempo indeterminato perché ha usato un doppio alias, rimanendo sospeso per gli stessi motivi (ma come lo avranno sgamato?).
Napalm71: Un soprannome controverso
Lo chiamano anche Napalm71 (come controfigura della macchietta hater di Crozza) per i suoi modi urbani, ormai noti a tutti gli utenti pongisti della rete. In un suo post, ha dichiarato pubblicamente: “Non è vietato incollare a fresco, ma presentarsi a un incontro ufficiale con la racchetta fuori parametri dei VOC. Io incollo da sempre a fresco (una volta ogni due mesi), e quando mi chiamano al controllo stetoscopico (il ragazzo confonde l’analizzatore di VOC con lo stetoscopio, n.d.r.), risulto in regola”.
L’uso della colla fresca: difesa e giustificazione
Non contento della prodezza, ha aggiunto con il suo incerto italiano: “Uso la colla fresca solo per incollare (una volta ogni due mesi); se ne abusassi, la racchetta diventerebbe ingestibile, con poco giro e tantissima potenza (che non me ne farei nulla)”.
L’astuzia nell’utilizzo della colla al solvente
L’ITTF, come è noto, ha vietato l’uso della colla al solvente, ma Zorro ha messo la colla mesi prima dei controlli, per non farsi sgamare. Nel frattempo, ha gareggiato tranquillamente in tornei e campionati dove non c’era la macchinetta per rilevare i solventi, truffando gli ignari avversari. Poi, quando è andato ai campionati italiani (l’unico posto dove c’è la macchinetta), non ha lasciato tracce di solvente e ha fatto franca.
La riflessione finale sull’etica e il diritto
Vediamo se l’analfabetismo giuridico e sportivo (di ritorno?) gli consente di capire cosa comporterebbe questa sua aberrante idea del diritto.
Il caso del ladro: una metafora per l’analisi legale
Se un ladro rubasse il portafogli a Zorro e la polizia perquisisse la casa del malvivente due mesi dopo senza trovare il denaro, il ladro, oltre a finire con la fedina penale compromessa, avrebbe anche la coscienza pulita, perché non avrebbe commesso alcun reato: i delinquenti avrebbero trovato il loro ideologo!