Febbre da doppio al PalaBovisa
Febbre da doppio al PalaBovisa: Cerutti e Tcheon trionfano nel Torneo di doppio a handicap al PalaBovisa. Un sabato pomeriggio di tennistavolo, tattica e agonismo quello appena trascorso al PalaBovisa. Il torneo di doppio organizzato dalle Aquile Azzurre ha confermato quanto questa specialità sia amata e, soprattutto, quanto il sistema a handicap riesca a rendere ogni match incerto fino all’ultimo punto.
Cerutti-Tcheon senza rivali
Il tabellone principale ha visto sfidarsi le migliori coppie emerse dai gironi mattutini. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Cerutti e Tcheon del TT Bremese, che in una finale ad altissimo contenuto tecnico hanno avuto la meglio sulla solidissima coppia formata da Daneluzzi e Pivato del TT Saronno. Terzi classificati Calderara-Carella del TT Isola del bosco, che hanno superato gli under 13 Gaele Guenzi (Aquile Azzurre) e Riccardo Oriani (TT Bonacossa)
Il match decisivo è stato un saggio di intesa e strategia: Cerutti e Tcheon hanno saputo gestire al meglio i momenti chiave, dimostrando che nel doppio la sintonia conta quanto (e a volte più) dei colpi individuali.
Nessuno resta a guardare: il tabellone di consolazione
La vera forza dell’evento è stata la formula di gioco, pensata per garantire a tutti i partecipanti il massimo divertimento. Grazie alla fase iniziale a gironi e alla creazione di un tabellone di Consolazione, ogni coppia iscritta ha potuto disputare almeno 4 partite.
Mentre le prime due classificate di ogni girone si contendevano il titolo principale, le altre coppie hanno dato vita a una “seconda chance” agguerritissima. Ad aggiudicarsi il tabellone di consolazione sono stati Marchini e Maso, che hanno superato in finale la coppia Caminiti-Fernandez.
Una formula vincente: handicap e integrazione
Il sistema dei punti di vantaggio per le coppie di categoria inferiore, studiato dal Direttore Sportivo Vincenzo Meduri ha funzionato perfettamente, permettendo a coppie di diverse classifiche e a formazioni miste e femminili di sfidarsi ad armi pari. Questo ha generato maggiore equilibrio in campo, tenendo alta la tensione in ogni set.
Agonismo col sorriso: lo spirito Aquile Azzurre
Al termine del torneo il clima al PalaBovisa era di grande entusiasmo. La soddisfazione dei partecipanti è stata unanime: in molti hanno sottolineato l’importanza di tornei come questo per preparare al meglio i Playoff di campionato e i prossimi Campionati Italiani di Riccione e Salsomaggiore. “È stata una giornata di sport vero,” ha commentato l’organizzatore del torneo, Pier Offredi. Vedere così tante coppie lottare su ogni palla e poi sorridere insieme a fine partita è il miglior risultato che potessimo sperare perchè dimostra che fair play e competizione possono convivere e che le battaglia sul tavolo possono essere sfide tra amici, senza musi lunghi e transenne prese a calci, esprimendo un livello tecnico alto ma regolato dal massimo rispetto.Il sano agonismo unisce il desiderio di vincere al piacere di stare insieme, togliendo tossicità alla competizione anche in un torneo a handicap, dove ci si diverte proprio perché ogni punto scotta.